Associazione Culturale Aristocrazia Europea

lunedì 2 maggio 2016

Tradizioni e Tradizione...


Sua Maestà Kigeli V (Jean-Baptiste Ndahindurwa, Gran Principe Tutsi della Dinastia degli Abanyiginya,) Re titolare del Ruanda, in esilio, importante figura internazionale, impegnata in molteplici attività diplomatiche ed umanitarie, ha nominato il rappresentante della nostra Associazione Culturale Aristocrazia Europea, Barone Roberto Jonghi Lavarini, Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Reale del Tamburo, titolo ereditario nobilitante.
 
 
“Esistono valori e consuetudini specifiche, le tradizioni culturali e religiose, locali e nazionali, quelle patriottiche ed identitarie, ovvero della terra dei propri padri, ai quali ogni popolo deve essere fedele. Ma esiste una Tradizione superiore, universale, spirituale, che accomuna tutti i popoli fedeli a se stessi. I concetti tradizionali, immanenti nello spazio-tempo, di cavalleria, aristocrazia e monarchia fanno certamente parte di questo patrimonio, in Europa come nel resto del mondo.” Questo il commento di Roberto Jonghi alla sua nomina.

sabato 16 aprile 2016

Nobiltà: storia, cultura e Tradizione.


 
Il Barone Cav. Dott. Roberto Jonghi Lavarini,
Delegato per l'Italia della Walser Uradel Kulturverein, coordinatore organizzativo nazionale della Associazione Culturale  (tradizionalista e patriottica) Aristocrazia Europea, consigliere nazionale di Assocastelli, membro corrispondente della Società Genealogica Italiana e del Centro Studi Araldici,
con S.A.R. il Principe Emanuele Filiberto di Savoia

Presentazione ufficiale di ASSOCASTELLI d'Italia.





 
 
I nobili e principi si mettono in rete. I castelli? Una risorsa poco valorizzata

SPRITZ MILANO, LA RUBRICA DEL BEL MONDO MILANESE

L’Italia è il paese che possiede il più importante patrimonio architettonico e storico del mondo. Gran parte di questo è rappresentato dai suoi castelli, dai suoi palazzi e dalle sue ville. Un patrimonio, immobiliare e artistico, storico e culturale, fortemente identitario, che generalmente risulta poco valorizzato e non adeguatamente sviluppato come fonte di reddito e conseguentemente anche come forma di investimento profittevole. Per questo è nata la nuova associazione Assocastelli che in pochi mesi ha già raccolto l’adesione di circa 150 proprietari di immobili storici.
Il programma di Assocastelli, presentato in conferenza stampa a Milano, è improntato sulla operatività e prevede anzitutto la creazione di una nuova e innovativa piattaforma multimediale. La piattaforma sarà suddivisa in due differenti ambiti: Guest Book, per la prenotazione dell’ospitalità nei castelli, nei palazzi e nelle ville d’Italia; Regal Shop per la vendita on line di prodotti “Made in Italy” provenienti dai castelli, dai palazzi e dalle ville (editoria, artigianato, cosmetica, erboristeria, gadget e, naturalmente, enogastronomia DOCG dei nostri diversi territori). Le attività di Assocastelli interesseranno anche l’ambito assicurativo e bancario. E’ in fase di definizione la Polizza Castelli per la copertura assicurativa degli edifici e il servizio di factoring sui contributi ministeriali destinati agli interventi di conservazione e restauro degli edifici vincolati. Non solo, per tutti questi necessari interventi conservativi, è anche prevista la consulenza tecnica gratuita di un gruppo di professionisti del settore edile. Non a caso, in sala si sono visti l’ingegnere Dario Aluzzo della storica impresa di impermeabilizzazioni Ing.Alajmo e l’architetta Barbara Delitala del Gruppo Redomus.
L’attività di promozione dell’associazione interesserà l’ambito nazionale, ma soprattutto, quello internazionale. Con un road show che avrà come obiettivo quello di far conoscere il più possibile il patrimonio architettonico italiano all’estero. Un patrimonio che può rappresentare una concreta opportunità di lavoro, in vari ambiti, per i giovani. L’Italia è un paese da favola e Assocastelli lo racconta attraverso i suoi castelli, i suoi palazzi e le sue ville. A fare gli onori di casa Ivan Drogo Inglese, antica famiglia di baroni siciliani (di San Giacomo del Pantano) che di amministrazione di immobili storici se ne intende essendo rettore, da oltre 10 anni, dell’Istituto Pontificio Benedetto XV: “Il sistema dei castelli, dei palazzi e delle ville rappresenta l’asset principale del nostro paese” ha dichiarato. “Per gli immobiliaristi è una grande opportunità sostenere Assocastelli” ha aggiunto Federico Filippo Oriana presidente di ASPESI (associazione nazionale delle società di promozione e sviluppo immobiliare), che era presente insieme a Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia. Il giovane conte e imprenditore agricolo Alessandro Calvi di Bergolo, vice presidente di Assocastelli ha sottolineato come “il progetto “rappresenti uno strumento efficace e moderno per promuovere e valorizzare il patrimonio architettonico italiano”. Ospite d’onore e testimonial internazionale di Assocastelli non poteva che essere il principe Emanuele Filiberto di Savoia, erede al trono virtuale del Regno d’Italia: “L’iniziativa di Assocastelli mi ha entusiasmato da subito. Sono lieto di essere stato scelto come ambasciatore del sistema dei castelli, dei palazzi e delle ville italiane nel mondo”. Presenti in sala, oltre ad una ventina di “castellani”, imprenditori e professionisti, giornalisti e studiosi, e numerosi volti noti, fra questi: Roberto Jonghi Lavarini, in rappresentanza dell’associazione Aristocrazia Europea, il giornalista e scrittore Marco Valle del Touring Club Italiano, il Prof. Roberto Comneno d’Otranto, insegnante di Economia del Turismo alla Università Statale Bicocca di Milano, ed il Prof. Silvio Bolognini (E-Campus) che, insieme ad altri docenti universitari, daranno vita al Comitato Scientifico di Assocastelli.
 
 

 

Associazione dei Proprietari di Castelli, Palazzi e Ville d'Italia
Associazione Nazionale tra le Società di Promozione e Sviluppo Immobiliare
 
 
Presidente: Ivan Drogo Inglese

v.Presidente: Alessandro Calvi di Bergolo

Presidente Comitato Scientifico: Prof. Roberto Comneno d'Otranto
(Docente di Economia del Turismo presso l'Università Statale Bicocca di Milano)
 

Ambasciatore nel Mondo: S.A.R. Emanuele Filiberto di Savoia

 
 
Consiglio Nazionale: Alessandro Calvi di Bergolo, Enrico Campagnoli (Presidente FIABCI), Giacomo Cattaneo Adorno, Aldo Cichero, Roberto Comneno d’Otranto, Ivan Drogo Inglese, Filippo Gaslini Alberti, Ruggeromassimo Jannuzzelli, Roberto Jonghi Lavarini (Aristocrazia Europea), Vittorio Invernizzi, Giuseppe Lupis Rogges, Federico Filippo Oriana (Presidente ASPESI), Fulco Ruffo di Calabria. Comitato Scientifico: Silvio Bolognini (E-Campus), Gianfranco Benedetto (LIUC), Onelio Francioso, Emilio Petrini Mansi della Fontanazza (Università Pontificia), Paolo Manazza (Corriere della Sera), Massimo Grecchi, Marco Valle (TCI), Alessio Varisco.
 

Possono aderire gratuitamente tutti coloro che posseggono un qualsiasi tipo di immobile storico ma anche gli studiosi e gli appassionati della materia che ne fanno motivata richiesta:

mercoledì 9 marzo 2016

L'OSSOLA a MILANO...

Venerdì 11 Marzo 2016 l’Ossola torna a Milano, nella prestigiosa cornice di Piazza Meda, presso il Salone Conferenze della Banca Popolare di Milano.
 Il programma della giornata prevede una serie di interventi a cura di professionisti, conoscitori della realtà locale nei vari settori dell’economia, della cultura e del turismo, che si avvicenderanno, nella fascia oraria 16.00/20.00, -nell’esposizione delle specificità del territorio Ossolano, con degustazione di prodotti tipici; l’intero evento sarà allietato dall’accompagnamento della Cappella del Sacro Monte Calvario di Domodossola.
Relatori e Temi degli interventi:
- Walter G. Finkbohner e Alessandro Pirocchi sul tema “Il Sempione e le vie di comunicazione oggi e attraverso la storia”
- Matteo Grazzini, Direttore Commerciale del Centro di Produzione Campari di Crodo per la presentazione del Crodino, conosciuto in tutto il mondo come l’analcolico biondo
 - Michele Bonzani, direttore delle Terme di Bognanco, per la presentazione delle acque minerali e delle cure termali di Bognanco e Premia
- Marco Cattin, geologo, relazionerà sulle pietre del Verbano Cusio Ossola, con particolare riferimento all’utilizzo locale e globale del materiale lapideo estratto nel corso della storia e sull’attuale quadro produttivo del settore delle cave
- Don Pierluigi Giroli, Rettore del Sacro Monte Calvario di Domodossola, sito UNESCO. Tratterà il tema dello sviluppo del turismo religioso, valorizzando e associando i percorsi di devozione popolare e di spiritualità al valore artistico, architettonico e paesaggistico
 - Andrea Malagoni, responsabile tecnico della San Domenico Ski, Roberta Rolandi titolare degli impianti sciistici di Domobianca e Stefano Corsi, Sindaco di Macugnaga, la splendida cittadina situata ai piedi dell’imponente parete est del Monte Rosa, tra le stazioni sciistiche più frequentate, ci parleranno delle numerose e rinomate località sciistiche presenti in Ossola e dell’ambiente ideale e ricco di suggestioni che sanno offrire agli amanti dello sport invernale, garantendo supporti tecnici di elevata professionalità
- Paolo Crosa Lenz, insegnante e scrittore, relazionerà sui diversi parchi compresi nel territorio, che costituiscono uno dei motivi per visitare l’Ossola, in quanto uniscono lo splendido scenario offerto dalla natura a ragioni di interesse storico, scientifico, artistico e turistico.
 Inoltre, si presenteranno le eccellenze artigianali locali.
 LA PARTECIPAZIONE E' LIBERA e GRATUITA
 

lunedì 22 febbraio 2016

ASSOCASTELLI 2016



I nobili si alleano per vincere la crisi

Mantenere le dimore storiche costa troppo: marchesi e baroni uniti per resistere. E rilanciare il turismo

IL GIORNALE - Articolo di Michelangelo Bonessa
 Rassegna Stampa 22 febbraio 2016

 
Le nuove leve dell'aristocrazia terriera partono lancia in resta. Un centinaio di nobili e ricchi borghesi si è unito in un'associazione per rilanciare economicamente le rispettive proprietà immobiliari: i tempi sono duri per tutti e non si possono manutenere facilmente castelli e edifici storici.
 
Per questo è nata a Milano Assocastelli dall'iniziativa delle nuove generazioni del bel mondo: l'età media degli aderenti, che possono contare su testimonial europei d'eccezione come l'Arciduca d'Austria Carlo d'Asburgo e il Granduca di Russia George Romanof, è di 45 anni. E in gran parte provengono dal Nord Ovest italiano, Piemonte e Lombardia in testa, proprio le stesse zone dove il Conte di Cavour e l'aristocrazia illuminata ottocentesca importarono dall'Inghilterra il modello del proprietario terriero imprenditore. Una figura opposta per valori a quella del nobile nella concezione spagnola, dove l'ideale era una persona il più distaccata possibile dalle cose materiali come la gestione dei propri fondi. E sull'esempio dell'artefice dell'Unità italiana anche i cento di Assocastelli, che ha tra i suoi fondatori i baroni Ivan Drogo Inglese e Roberto Jonghi Lavarini e l'avvocato Federico Filippo Oriana, vogliono «creare un sistema virtuoso e sinergico di accoglienza turistica, organizzazione di eventi pubblici e privati, e valorizzazione de territorio, della enogastronomia e dell'artigianato locale, attraverso una serie di iniziative sociali ed il lancio di una nuova piattaforma internet, con particolare attenzione alla possibile clientela americana, russa e cinese». Diventare cioè il motore economico per molte comunità. In alcuni casi si tratterà di potenziare quanto già iniziato: il Marchese Giacomo Cattaneo Adorno Giustiniani di Gabiano è proprietario dell'omonimo castello e produce vino, così come per il castello di Piovera del Conte Alessandro Calvi di Bergolo e Rocca Saporiti. O come per il barone Giulio Cesare Ferrari Ardicini, la cui famiglia è proprietaria di storici palazzi in Lombardia e Piemonte oltre che della tenuta agricola Colle Alberti nel Chianti. La nuova unione è nata tra gli aderenti dell'Associazione Nazionale tra le Società di Promozione e Sviluppo Immobiliare (Aspesi) e circa il 70% dei soci appartiene a famiglie della aristocrazia storica, anche se vista l'età media parliamo delle nuove generazioni. Un gruppo che non ha finalità politiche, ma imprenditoriali e che punterà su alcuni mantra di oggi come la qualità del made in Italy. E che potrebbe rappresentare una leva economica per molte zone depresse della penisola visto che i timidi segnali di ripresa si avvertono soprattutto nelle grandi città e nei pochi centri industriali rimasti. Dallo stesso clima innescato dall'aristocrazia imprenditoriale ottocentesca scaturirono le energie per grandi opere come il canale Cavour: con i suoi 83 chilometri è una delle più vaste opere di ingegneria idraulica in Italia e ha permesso lo sviluppo delle zone agricole di Vercelli e Novara. E, oltre che essere fondamentale tutt'oggi per l'economia del territorio, all'epoca fu costruito in tempi record: approvato dal Parlamento nel 1862, fu completato del 1866. Tre anni per un'opera di quasi cento chilometri e che attraversava diverse Amministrazioni e strade. Confrontarlo con qualsiasi cantiere statale odierno sarebbe impietoso. E comunque questi cento aderenti sono solo l'inizio: i fondatori non vogliono fermarsi qui, ma ampliare gradualmente i soci anche oltre i confini nazionali. Per questo i testimonial come Carlo d'Asburgo e George Romanoff sono più che un semplice volto. E sembra che saranno coinvolti anche i principi italiani Emanuele Filiberto di Savoia e Carlo di Borbone delle Due Sicilie. L'obiettivo finale è un network internazionale di attività in tutto il continente: «Si tratta di riprendere alcune buone tradizioni del feudalesimo - spiega il barone Jonghi Lavarini - come il contatto con il territorio». Si torna indietro, per andare avanti.